NON VI E' DUBBIO CHE UNA NAZIONE PASSATA DA UN REGIME MONARCHICO AD UN REGIME REPUBBLICANO SIA UNA NAZIONE «DECLASSATA», E CIÒ NON PUÒ NON ESSERE AVVERTITO DA CHIUNQUE ABBIA UNA SENSIBILITÀ PER VALORI I QUALI, PER ESSERE SOTTILI E IMMATERIALI, NON PER QUESTO SONO MENO REALI.

martedì 26 marzo 2013

Non perdete tempo!



E' difficile per noi trovarci in accordo con l'inquilino attuale del Quirinale per mille motivi. 
Innanzitutto perché presiede ad una istituzione che consideriamo poco legittima e poi per la sua storia personale. Ci pare d'aver letto, ma non ci giuriamo,  che fosse nella federazione comunista dalla quale si sparò ai monarchici napoletani nei giorni successivi ai referendum. Ha sicuramente plaudito alla normalizzazione dell'Ungheria nel 1956. 

Ma questa volta siamo stati d'accordo con lui: non c'è tempo da perdere e lo dicono tutti i sinistri scricchiolii che vengono da questa Europa di banche e mercanti che affama i suoi stessi popoli in nome di una moneta che non appartiene agli stati ma ad un ente che vive per se stesso.

Ebbene il presidente incaricato di esplorare se vi sono le condizioni per un governo, l'onorevole Bersani , che si ritrova a capo del maggior numero di parlamentari ma non della maggioranza assoluta degli stessi, ha passato già alcuni giorni ad intrattenersi con le parti sociali, con gli ambientalisti, con i sindacati, con confindustria, con De Rita, presidente CENSIS, con Roberto Saviano, con il circolino delle bocce e l'Arci caccia.

Legittimo, per carità! Ma non è che tutti questi signori si possono ascoltare con calma dopo aver deciso se un governo si fa o si va alle elezioni anticipate di questa repubblica che in 65 anni circa è già diventata seconda e poi terza, senza cambiare un solo articolo della propria costituzione ma solo alcune leggi elettorali disastrose, che espropriano gli italiani del diritto di scelta, ma che fanno comodo a tutti quelli che sperano di vincere?

Non è che arriviamo come a Cipro? Non è che nel frattempo il nostro debito sale a cifre ancora più spaventose che ci costringono ad interessi assurdi?

Questo accade quando i politici hanno a cuore più le sorti delle loro personali consorterie dei destini della Nazione che si sono assunti la responsabilità di governare e rappresentare.

Lo staff


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