NON VI E' DUBBIO CHE UNA NAZIONE PASSATA DA UN REGIME MONARCHICO AD UN REGIME REPUBBLICANO SIA UNA NAZIONE «DECLASSATA», E CIÒ NON PUÒ NON ESSERE AVVERTITO DA CHIUNQUE ABBIA UNA SENSIBILITÀ PER VALORI I QUALI, PER ESSERE SOTTILI E IMMATERIALI, NON PER QUESTO SONO MENO REALI.

venerdì 14 novembre 2014

UN AUTOGOL DEI “GRILLINI“


Il  recente  esposto   alla  Magistratura  di  un  deputato   “grillino”  sugli  accordi  tra  Renzi  e  Berlusconi  è, a  mio  avviso, un  clamoroso  errore  e  costituisce  un  precedente  pericoloso  perché  rimette   ad  un  potere  diverso  da  quello  esecutivo  e  legislativo, e  cioè  al  potere  giudiziario, la  questione  di  accordi  più  o  meno  riservati, tra  diverse  forze  politiche,  su  problemi  costituzionali   ed  istituzionali , per  i  quali  si  sarebbe  poi  pronunciato  il  Parlamento, che  sia  pure  con  tutti  i  suoi   limiti  ed  inadeguatezze, rappresenta  la  sovranità  popolare, quella  messa  a  base  della   Costituzione  all’art. 1, con  il  solo  limite, peraltro  da  tempo  contestato e  che  dovrebbe  essere  eliminato, dell’ art. 139  che  sottrae  a  questa  sovranità  la  eventuale  modifica  della  attuale  forma  istituzionale  dello  Stato.
Ora  che  la  Magistratura, la  cui  natura  non  è  elettiva, stia  prendendosi, in  questi  ultimi  anni , un  potere  superiore   agli  altri  due, sopra  elencati, decidendo  sulla  politica  economica, su  quella  industriale, vedi  il  caso  dell’ILVA  ed  altri  analoghi, o  chiamando  a  deporre  in  un  processo  penale  addirittura  il  Capo  dello  Stato, che  con  una  disponibilità  forse  eccessiva, ha  accettato  di  testimoniare, creando  un  pericoloso  precedente, è   evidente  agli  occhi  di  tutti, per  cui  se  ora  le  viene  richiesto  di  indagare  su  accordi  e  rapporti  esclusivamente  politici, che  sono  sempre  avvenuti  in  tutte  le  epoche  ed  in  tutti  i  paesi  dove  esistono  istituzioni  rappresentative, è  un fatto  di  estrema  gravità  e nella  sua  essenza  profondamente   anti democratico  ed  antiliberale.
Già  poteri  economici   e  finanziari  cercano  di   sovrapporsi   al  potere  politico  ed  ora  anche  il potere  giudiziario, per  cui  viene  legittimo  chiedersi   perché   votiamo? Alla  Magistratura  ordinaria, lasciando  fuori  nel  suo  autonomo  e  fondamentale  ruolo  la  Magistratura  contabile, spettano  altri  compiti  e  doveri  che  nessuno  discute  o  nega, quando  si  tratti  di veri  reati  di  diverso  genere, ma, ripeto, si lascino  fuori  gli  accordi  e  le  trattative  tra  partiti, gruppi  politici   e  parlamentari, di  carattere  elettivo, accordi  che  acquistano  il  loro  valore  ed  hanno  la  propria   consacrazione  e  legittimazione  solo  nel  e  con  il  voto  delle  Camere, dopo  aver  avuto il  mandato  dal  voto  popolare, anche  se  tramite leggi  elettorali  discusse  ed  oggi  oggetto  di riforma.


Domenico  Giglio  

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